ITALIAN TECH WEEK: TRA TECNOLOGIA, INNOVAZIONE E SUGGESTIONI

Il 23 e il 24 Settembre in occasione dell’Italian Tech Week è andata in scena a Torino un’importante conferenza interamente dedicata all’innovazione e al futuro. L’evento ha riunito le menti più brillanti del settore regalando agli appassionati e a chi crede in futuro in cui tecnologia e innovazione saranno il motore del cambiamento e dell’espansione umana un’esperienza davvero unica. Al dibattito hanno preso parte ospiti di fama mondiale tra i quali il Ceo di Tesla e SpaceX, Elon Musk, il quale in collegamento dal Texas ha toccato tempi disparati assieme a John Elkann, presidente di Stellantis, e al direttore de La Repubblica Maurizio Molinari nei panni di moderatore.

Partendo con i temi più suggestivi e futuristici, Musk si è sbilanciato sulla questione energia solare dicendosi convinto di poterci arrivare nel lungo termine. Altrettanto si è detto sorpreso dai paesi che hanno abbandonato definendolo una tecnologia sicura: “Non bisogna chiudere le centrali perché non sono un pericolo. Ci sono più pericoli dall’uso del carbone che dal nucleare”.

Pronunciandosi invece sui programmi spaziali, il Ceo di Tesla ha aggiunto: “Se oltre ad andarci, saremo in grado di creare su Marte una civiltà autonoma potremo garantire un grande futuro all’umanità, portare un maggiore sviluppo per andare anche in altri sistemi stellari. Ci sono cose che accadono in questo momento in tante galassie. Potremmo addirittura scoprire una vita aliena”.

In virtù della sua straordinaria carriera imprenditoriale Musk ha poi cercato di trasmettere qualche pillola della sua filosofia ai giovani imprenditori o chi è in procinto di intraprendere la strada dell’imprenditoria: “ Il primo consiglio è quello di non farlo, non creare una nuova compagnia. Ma se proprio si vuole, allora occorre avere un prodotto che qualcuno voglia davvero, che sia in grado di attirare molte persone. E poi dedicare tanto tempo all’azienda: è come una persona, un animale, ha un suo ciclo vitale.
Parte da poche cellule, poi diventa neonato, bimbo, adolescente, adulto. Le dimensioni di una compagnia dipendono dal punto del proprio ciclo vitale in cui si trova in quel momento. È possibile che sia necessario riconfigurarla, rifarla da zero, cambiarla del tutto man mano che cresce”.

In particolare si è poi soffermato sulle iniziali difficoltà fronteggiate dalla sua Tesla agli albori della sua storia: “Nessuno investiva, eravamo soli. Ho chiesto i soldi agli amici per pagare l’affitto di casa: avevo finito quelli guadagnati dalla cessione di PayPal. E così abbiamo fatto un ultimo tentativo: è andato a buon finale, e alla vigilia di Natale del 2008 il finanziamento è stato chiuso. Se avessimo fallito, sarebbe stata la fine.

Infine un commento sui giovani e sulle nuove generazioni: “La specie umana è riuscita a superare le difficoltà che di volta in volta si sono presentate, come è successo anche con la pandemia. È stato straordinario vedere quante risorse sono emerse per affrontare rischi e trovare soluzioni, risolvere problemi e andare avanti. Questo mi dà tanto ottimismo così come me lo danno le giovani generazioni, i miei figli, i loro amici e i giovani con cui ho avuto occasione di interagire in questi due giorni. Vedere quanto sono bravi, quanta ambizione hanno mi dà tanta fiducia”.

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