LA MOTOTERAPIA….NASCITA E SVILUPPO

La motoTerapia è un nuovo metodo di Terapia Neuropsicomotoria attraverso l’utilizzo delle moto a bambini e ragazzi con disturbi del neurosviluppo, in primis a coloro che soffrono di DSA (Disturbo dello Spettro Autistico). Il trattamento è sostenuto dal testo, pubblicato nel dicembre 2018, edizioni Il Menabò” ISBN n. 9788898431052, con presentazione a cura della Dottoressa Luana Sergi, Neuropsichiatra Infantile e introduzione a cura della Dottoressa Rosa Sgambato, Psicologa e Psicoterapeuta, presentato, inoltre, dal Prof. Antonio Bernardo, Neurochirurgo di fama mondiale, Direttore del Centro di Formazione in Neurochirurgia della base del cranio presso il Weill Medical College alla Cornell University di New York, che rimasto affascinato dalle innovative e valide idee di questo nuovo metodo segue tutt’ora scientificamente il progetto
Il personale (piloti e assistenti di mototerapia) è tenuto, prima dell’iscrizione, a svolgere un colloquio con l’ideatore del progetto e poi accedere al corso di formazione della durata di 36 ore diretto dal sottoscritto (Dott. Luca Nuzzo, TNPEE) e che vede come formatori, oltre al Terapista, una psicologa (2 in base alle disponibilità), un neuropsichiatra infantile (Dott. Domenico Bove), col quale l’Associazione La motoTerapia (Associazione di ricerca sulla materia in discussione, senza scopo di lucro con obiettivi socio-sanitari) fondata per lo sviluppo di questa ricerca in campo riabilitativo e conseguenti risultati positivi nel sociale, certifica la preparazione, rilasciando un diploma ed un tesserino
Si punta a regalare un futuro migliore, sia ai soggetti interessati, sia alle loro famiglie.
La novità di questo trattamento consiste nell’utilizzo delle moto come strumento o oggetto del setting terapeutico per ottenere maggiori risultati ed abbreviare i tempi per il raggiungimento degli obiettivi che ogni terapista è obbligato a fissarsi nello svolgimento della sua attività.
Le sedute di motoTerapia vengono effettuate in luoghi aperti come piazzali, piste, parcheggi, piazze, oppure in luoghi chiusi quali le palestre, con moto elettriche o spente. Le sedute hanno una cadenza fissa, ogni 15 giorni, per assicurare una continuità terapeutica.
Vengono prese tutte le precauzioni del caso e le attrezzature per effettuare le sedute in massima sicurezza (giubbini protettivi, caschi, ginocchiere, giubbini airbag etc.) onde evitare danni alle persone che ne usufruiscono.
I ragazzi, effettuando questo tipo di terapia, relazionata tecnicamente e registrata con video che dimostrano le relazioni neuropsicomotorie agli atti, migliorano in modo evidente in diversi campi: quello fisico, quello psichico e quello sociale, in quanto, l’andare in moto agisce tantissimo sul campo emozionale, attraverso il quale si agisce su una moltitudine di aspetti riabilitativi importantissimi, in primis il campo attentivo (si riesce a mantenere l’attenzione di un bambino con DSA per molto tempo ininterrottamente, mette alla prova l’equilibrio, le gioie , le paure (il fastidio dei rumori non è più un problema già dopo i primi trattamenti). Un’altra grande novità è che, per andare in moto da passeggero, prima bisogna uscire dai soliti ambienti: centri riabilitativi e similari o ambienti domestici quotidiani, e poi, fidarsi del pilota, che interagisce ed istaura, con professionalità, un rapporto di vera e propria amicizia con i ragazzi. Piloti, assistenti e moto sono parte del “setting terapeutico”.
La motoTerapia si pratica utilizzando tutte le direttive e le caratteristiche di una qualsiasi terapia neuropsicomotoria, ma strutturata ed adattata alla moto. Si suddivide, quindi, sempre in tre fasi: senso motoria, simbolica e del distanziamento. Attraverso queste si agisce sulla totalità della persona da trattare.
Per essere effettuate dovranno essere sempre presenti un Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva con specifica preparazione e che conosca ed utilizzi le moto, un pilota ed un assistente di motoTerapia che tesserandosi all’Associazione, che vede come Presidente e Responsabile Scientifico il sottoscritto anche ideatore e fautore del progetto in questione, potranno portarla avanti nella propria regione gratuitamente.
Il trattamento di motoTerapia è da intendersi come integrazione di terapie neuropsicomotorie e non come sostituzione dei piani terapeutici già in atto. Il progetto ha come obiettivi principali il miglioramento dello stato di salute psicofisica e sociale dei soggetti trattati ed il supporto alle loro famiglie.
Le Terapie sono a costo zero.
Sia l’Associazione sia le moto utilizzate sono coperte da assicurazione. Nonostante tutte le precauzioni messe in atto, i genitori dei bambini sono tenuti, obbligatoriamente, a firmare un modulo di scarico responsabilità a favore degli operatori.
L’Associazione opera, per il momento, a Santa Maria a Vico, in provincia dio Caserta, esiste, dal Gennaio 2019 ed è unica nel suo genere. Ad oggi ha in carico 6 bambini, tutti, con disturbo dello spettro autistico.
Il sottoscritto è Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva iscritto all’ordine TSRM PSTRP di Napoli, Avellino,Benevento, Caserta al n.955, Psicomotricista con ulteriore formazione presso l’AisPSIM (Associazione Italiana Studi Sulla Psicomotricità), ASTRI (Associazione Terapisti della Riabilitazione Italiana), A.Ri.Co (Associazione Riabilitazione Comatosi) di Milano della compianta Prof.ssa Cecilia Morosini. Meglio conosciuta al mondo come “la signora dei risvegli
L’Associazione gode, inoltre, di protocolli di collaborazione con altre realtà di Ricerca Rcientifica sulla neuropsichiatria infantile, per la validazione dei risultati ottenuti, come l’Associazione Fusis nello specifico è in costante collaborazione con il Dott. Domenico Bove, Neuropsichiatra infantile che effettua anche parte della formazione al personale necessario allo svolgimento delle terapie. E’ da specificare che la formazione non rilascia titoli di “Terapista” ma è fondamentale per indottrinare gli interessati sulla materia in discussione e sui disturbi del neurosviluppo onde evitare errori che potrebbero danneggiare i pazientoi
Lo scopo è quello di donare un futuro migliore a bambini e ragazzi con DSA di tutta la nazione dando, inoltre, supporto alle loro famiglie e adoperandosi per il riconoscimento di suddetta metodologia.
Ad oggi si certifica un anno di lavoro correlato di relazioni tecnico-sanitarie, accompagnate da video ed immagini di riferimento e prova.
I risultati ottenuti nel campo emozionale e soprattutto in quello attentivo donano maggiore autonomia e maturità psicomotoria dimostrando l’efficacia di questo trattamento.
L’Associazione La motoTerapia è un marchio registrato ufficialmenteall’UIBM come servizio di ricerca medica. Tutti i risultati scientifico/sanitari e le attività svolte sono agli atti della suddetta Associazione e sono consultabili, sempre da tutti i soci e su richiesta da chiunque voglia saperne di più.